martedì 24 gennaio 2012

Altro sabato... altro spettacolo!

Finale da brividi nella partita di sabato scorso tra Celtica e Compagnia delle Indie, pubblico esaltato dalle prodezze dei 10 mutandati in campo e ascolti televisivi che hanno visto registrare il picco massimo dall'inizio dell'anno...

Ma andiamo con ordine...

La Compagnia delle Indie schiera dal primo minuto un gradito ritorno: Massimo Ciavarro da Santhià (al secolo conosciuto anche come Dario). Tra un impegno cinematografico e l'altro e prima di buttarsi su un altra gnocca da paura, ha trovato il tempo di sollazzare i fan (e le dodicenni pattinatrici amiche di Marco) con una buona partita di sostanza accanto ai sempre presenti Maurizio (1 e 2), Max e Stefano.
Il presidente della FICA ha invece reso onore ai Celtica con il più classico degli inchini in stile croceristico - scendendo in campo a fianco di Buon, Marco, Carlo e Gabriele - forte di un solido contratto interinale a tempo parziale part-time...

Dario dopo il calcio ricevuto
La partita si mette subito bene per i Celtica che si portano in vantaggio sul 2 a 0 grazie a due tiri a fil di palo di Carlo (3 reti il suo bottino finale) ed al "benvenuto" dato da Alessio a Dario-Massimo appioppandogli un calcione in mezzo al campo che ha suscitato in lui l'annosa domanda: "ma non stavo meglio sul divano di casa mia?".
Proprio Dario, però, ripresosi dalla botta si vendica siglando la rete del 2 a 1 e propiziando il pareggio poco dopo di Stefano approfittando di Marco che, dichiaratosi zoppo ad un arto fin dall'inizio della partita, si trastullava prendendosi cura della sua terza gamba giocando come ultimo di difesa...

Buon, Marco... e la terza gamba?
"Avremmo dovuto abbatterlo per non farlo soffrire" ha dichiarato sul suo giocatore un laconico Antonello al termine dell'incontro "ma forse poteva essere ancora buono per delle braciole...". A sua discolpa Marco ha invece dichiarato "delle tre gambe a mia disposizione una ha perso la sua funzionalità da molto tempo, l'altra me la sono azzoppata mercoledì, la terza la uso solo per saltellare dalla tazza al bidet e viceversa... non potevo contrastare in queste condizioni gli attacchi così veementi da parte dei nostri avversari" 


Rompe nuovamente gli equilibri il presidente della FICA che riporta in testa i suoi interinali amici (approfittando di una dormita colossale in piena area dei difensori) insaccando di destro su calcio d'angolo e fornendo a Carlo l'assist per il quarto gol inframmezzato dal temporaneo pareggio di Maurizio.

Parte quindi un logorante assedio da parte della Compagnia delle Indie alla porta difesa da Gabriele che si disimpegna bene in  numerose circostanze (come peraltro a fatto Maurizio nella porta opposta... dormite sui due primi gol a parte NdR), complice anche il calo fisico di Antonello & Co., che viene premiato sull'ultimo rintocco della campana con Maurizio che lascia partire un bolide appena deviato da Gabriele sulla traversa e quindi sulla linea di porta... palla dentro o palla fuori (la gente ancora selo domanda NdR)... si avventano Max e Marco sulla palla con il primo più lesto a ribadire di testa in gol...

E' IL PAREGGIO!!! proprio sul fischio finale e grande ammucchiata in mezzo al campo (con scene e festeggiamenti che sinceramente avremmo preferito non vedere viste le numerose famiglie con bambini accorse allo stadio NdR).
Max, come suo solito, rilascia ai microfoni di Premium Calci il suo tipico commento "finalmente sono riuscito a metterlo dentro... anche se per poco Marco me lo stava strozzando in gola" (non vogliamo sapere né come né perchè, ma immaginiamo - e speriamo - il grido di gioia NdR). Le immagini chiariranno meglio la dinamica dell'azione...
Alessio sogghignando lascia gli spogliatoi conscio di essere riuscito a taroccare un altra bella partita ed aggiunge "dicono di me che certi personaggi di cronaca nera sportiva siano dei dilettanti a confronto... hanno ragione!" (però almeno lui lo fa per lo spettacolo e non per soldi... almeno speriamo NdR) e poi sfreccia via in ferrari...

lunedì 16 gennaio 2012

Pronti.... Via!

Inizia sotto il segno del bel calcetto il 2012 alla Caresanablot Arena.
I rivali di sempre si sono sfidati come sempre con grinta e fisicità danto spettacolo e allietando il folto pubblico presente a bordo campo (quelli dell'ora dopo NdD).

I Celtica si schierano con la loro formazione tipo e, forti della preparazione svolta durante il ponte della befana, sono ottimisti circa le possibilità di portarsi a casa la posta piena.
La Compagnia delle Indie, invece, forte dei chili acquistati durante i 20 giorni di inattività punta tutto sul calciomercato infrasettimanale per raggiungere l'ambito risultato: Vincere la prima (e speriamo non l'unica NdD) partita dell'anno!

Il presidentissimo Alessio baratta tre pandori e un panforte con il presidente dei Celtica (il classico magna magna all'italiana) e veste di azzurro Carlo, che già in passato aveva giocato per la squadra coloniale con ottimi risultati (con lui in campo l'ultima vittoria in campionato NdD).

La storia si ripete; ed al termine di una partia combattuta ed in alcuni tratti polemica (il giusto NdD) la Compagnia delle Indie batte 3 a 2 il gruppo di Buon e compagni...

Va detto, per verità di cronaca, che la fortuna aiuta gli audaci navigatori dei sette mari fermando due gol certi ad inizio partita con i legni della porta occupata da un (veramente ginnico NdD) Maurizio autore di interventi al limite tra la ginnastica artistia e la lap-dance.
Anche Gabriele svolge miracoli nella sua porta compiendo almento tre parate che meriterebbero altri palcoscenici (circhi equestri o saltinbanchi NdD) quando i suoi compagni, in carenza di ossigeno verso la fine della partita, lasciano ampi spazi ai contropiedi azzurro cerchiati.
Sempre di Gabriele il primo "Rutto" del 2012 che sancisce l'avvio delle ostilità...

L'ordine delle reti vede Max aprire le marcature (ed aggiudicarsi il titolo di primo gol del 2012), seguito da Carlo, Marco (suo il primo miracolo del 2012), Stefano e Bomber (che per l'occasione gioca senza scarpe, dimenticate a casa, come il miglior Abebe Bikila di Roma 1960... suo il premio di prima testa vuota del 2012) con una alternanza di emozioni e timori che hanno reso la partita vibrante ed equilibrata fino al termine.

I rintocchi della campana del cimitero poco distante decretano la fine della partita dopo 5 minuti di recupero ma non prima che la immancabile pallonata nelle balle colpisca il presidente della Compagnia delle Indie (e della F.I.C.A.) dando a lui questo primato... Ma in fondo l'importante è vincere qualcosa ed arricchire la bacheca della squadra.